World War Z locandina

– NOTA: immagini prese dal web ad esclusione di quelle dei biglietti cinema che mi appartengono –


Buongiorno miei lettori,  

poiché vorrei che mi leggeste sempre con vivo interesse e poiché credo che il vivo interesse si mantenga tale variando di tanto in tanto gli argomenti, per quest’oggi ho deciso di spezzare da recensioni cosmetiche e vari che alla lunga potrebbero risultare ripetitive e noiose, e andarvi a raccontare le mie impressioni su di un film che ho visto al cinema il sabato passato. 

 

Word War Z biglietti

Genere: fantascienza, horror, thriller, azione

Anno: 2013

Durata: 1:58

Regia: Marc Forster

Musiche: Marco Beltrami – Muse

Nel Cast:

  • Brad Pitt/Gerry Lane
  • Mairelle Enos/Karen Lane
  • Daniella Kertesz/Segen
  • James Badge Dale/Capitano Speke
  • David Morse/Gunther Affner/
  • Matthew Fox/US Navy Sea
  •   

 


– WORLD WAR Z – Trama Film – 

Il film è World War Z e prende spunto da due libri scritti da Max Brooks: il primo è il romanzo omonimo che racconta lo scenario post apocalittico e ricostruisce i fatti sotto forma di interviste o epistole, il secondo è una sorta di manuale per la sopravvivenza in caso di… 

Attore principale Brad Pitt nel personaggio di Gerry Lane.

Gerry è un ex agente delle Nazioni Unite ritiratosi dalle scene per amore della sua famiglia. 

E’ una mattina come tante e dopo aver fatto colazione la famiglia sale in macchina per recarsi a scuola e al lavoro. Presto si trova imbottigliata nel traffico. Il perché il flusso delle auto si sia fermato non è chiaro, più in là sta succedendo qualcosa, le forze di polizia sono in fermento e a Gerry viene intimato di rimanere sull’auto. 

Poi, davanti ai loro occhi, succede qualcosa di assolutamente imprevisto e terrificante: una persona si avventa su di un’altra in maniera violenta e l’azzanna, questa cade al suolo apparentemente esanime e dopo alcuni secondi subisce la trasformazione in zombie. 

World War Z la fuga

La situazione precipita in pochissimo tempo ed è panico, caos più totale. La folla che cerca di mettersi in salvo, poco può contro questi esseri che si dimostrano forti e spinti da una ferocia inaudita. L’epidemia dilaga ad una velocità impressionante. Gerry capisce che non c’è tempo da perdere, devono mettersi in salvo e così inizia la loro frenetica corsa alla ricerca di un posto sicuro che però pare non esserci. 

L’Onu preleva lui e la sua famiglia, li porta su di una imbarcazione militare in mezzo al mare dove è stata allestita una base operativa, li rifocilla e, dopo averlo informato della drammatica situazione che vede coinvolto l’intero pianeta, chiede a Gerry di tornare operativo

Lui rifiuta, ma dopo poco comprende di non avere scelta, il suo amico, portavoce impotente di coloro che decidono, comunica a Gerry che l’unico modo per tenere al sicuro la sua famiglia è farla rimanere lì con loro, ma perché possa restare, deve risultare indispensabile all’operazione.. dunque, o lui accetta il compito o verranno riportati a terra

Comincia così la sua missione al limite della realtà, in un mondo di terrore e morte, alla ricerca di qualunque cosa possa fermare la dilagante e sconosciuta epidemia. Con lui parte in missione anche un esperto virologo che dovrebbe aiutarlo nella ricerca di indizi, prima tappa il luogo dove è esploso il primo caso di contagio, alla ricerca del paziente “zero”, ma il giovane medico trova presto la morte e così Gerry dovrà procedere da solo e usare tutte le sue capacità per sopravvivere. 

Seconda tappa Israele che, contrariamente a tutto il resto del mondo, non ha preso sotto gamba quella prima e-mail che parlava di zombie e ha preventivamente eretto delle altissime mura a protezione della città. 

Word War Z soldato Segen

La situazione in Israele sembra essere sotto controllo, ma tale rimarrà per poco, nel frattempo Gerry raccoglie testimonianze, pochi indizi, all’apparenza nemmeno tanto utili, che lo indirizzano in Scozia in compagnia di Segen, soldatessa israeliana scampata insieme a lui alla caduta delle difese antizombie israeliane. 

L’aereo che li deve portare alla prossima destinazione viene infettato e la soldatessa è costretta a lanciare una granata perché lei e il suo compagno di disavventure abbiano salva la vita, la granata apre uno squarcio nella fusoliera e gli infetti vengono risucchiati fuori, l’aereo precipita non lontano dal luogo di destinazione: un centro di ricerca medica ancora operativo e a quanto pare, sicuro. Vivi per miracolo ma seriamente malridotti, riescono a trascinarsi fino al centro medico dove vengono accolti e curati.

WorldWar Z Gerry e Segel

Intanto alla base Onu non hanno più notizie di Gerry e lo danno per morto, la sua famiglia viene così dichiarata non indispensabile e viene trasferita in una colonia a terra. 

Ripresosi, Gerry, scopre che solo parte dell’edificio è sicuro. Dialogando con i medici superstiti – tra cui l’attore italiano Pierfrancesco Favino – e mettendo insieme diversi particolari che ha raccolto nel corso di questa sua ardimentosa missione, ha un’intuizione: non è detto che sia giusta, ma non hanno alternative che provare.. peccato però che quello di cui ha bisogno si trovi proprio nell’ala infetta e popolata da zombie “dormienti” in attesa anche di un solo piccolo stimolo per risvegliarsi e scatenare la loro furia famelica.

Riuscirà Gerry a raggiungere ciò di cui ha bisogno?

La sua intuizione sarà giusta?  e della sua famiglia che ne sarà stato, riusciranno a riabbracciarsi? 

A voi scoprirlo. 

– Le mie considerazioni – 


Da Romero ad oggi, gli zombie ne hanno fatta di strada e si sono parecchio evoluti diventando agili, veloci, forti e terribilmente famelici, del resto a chi mai farebbero paura gli zombie di un tempo? 

Il genere horror, e il sottogenere dedicato ai non morti, mi è sempre piaciuto a patto che non annoiasse e non fosse troppo ridicolo, troppo splatter.

Scegliendo di andare a vedere questo film temevo più che altro di annoiare mio marito, il genere non è esattamente il suo e considerando che nelle altre sale vi erano in programmazione due che avrebbe veduto molto più volentieri -“After Heart” di e con Will Smith e “Fast & Furious 6” con Vin Diesel- temevo che di lì a pochi minuti dall’inizio, avrebbe disturbato l’intera sala (tra l’altro semi deserta) con il suo russare, ed invece mi è rimasto bello e arzillo per tutta la visione, grazie soprattutto alla tensione generata dal susseguirsi di azioni  da batticuore. 

World War Z scena

La trama di World War Z non è niente di troppo diverso da quella di tanti altri simili: un virus che dilaga, la gente che si contagia, uno scenario apocalittico e putrescente, ma diversi sono i titoli che comunque hanno saputo rendere interessante questo genere, come ad esempio la saga di “Resident Evil” o “28 giorni dopo” ed entrambi sono accomunati a World War Z da azione, tensione e suspense che per l’intero film ci tengono incollati alla sedia quando non ci fanno saltare sulla sedia stessa. 

Un bravo Brad Pitt che dichiara di aver accettato il ruolo anche perché i suoi figli amano molto le storie di zombie e lui li ha voluti far felici interpretando la parte in W.W.Z. di cui è anche coproduttore.

La storia entra subito nel vivo, giusto il tempo di vedere la serena famiglia Lane che fa colazione, per poi ritrovarci in tumulto adrenalinico fatto di scene d’azione da fiato corto, fughe  rocambolesche, esplosioni ed effetti speciali superlativi..  ed è questo a “fare” il film, a dargli spessore, diversamente sarebbe stato sciatto, piatto, perché tutto è abbastanza prevedibile, già visto, non da meno il finale, scontato ovviamente, che in chiusura vuole colpire recitando una frase ad effetto ma che, ricordando fin troppo lo stesso finale di “La guerra dei Mondi”, risulta forse un tantino patetico. 

Mi ci vorrebbe una seconda visione per valutare meglio, ma di certo è netta la sensazione che mi ha pervaso a fine film, nonostante il carico di tensione, rimane addosso una certa insoddisfazione, il film risulta carente in più punti, o meglio, la storia è carente, a parer mio alcune scene mancano del giusto pathos. In definitiva, lavorando meglio su alcuni punti si sarebbe potuto realizzare un grande film. 

Poco sangue, pochi zombie (anche se poi in alcune scene arrivano a fiumi), il film è incentrato sugli umani sopravvissuti e quindi è molto poco horror ma gli elementi ci sono. 

Ciò nonostante, da amante dell’azione, delle scene adrenaliniche e degli effetti speciali, promuovo questo film e ne suggerisco la visione a chi ama questi particolari e, naturalmente, il genere, fermo restando che è consigliato a tutti coloro che non si vogliono perdere Pitt insolitamente alle prese con dei non morti. Credo che sarebbe stato bello vederlo in 3D, ma la versione non è stata fatta. 

Apprezzata la colonna sonora che ha impegnato Marco Beltrami e apprezzatissime le tracce dei Muse piazzate qua e là ad accompagnare alcune scene del film.

World War Z Favino

Prima di chiudere, un’ultima considerazione la faccio su Pierfrancesco Favino: l’attore, qui impegnato nel ruolo del capo medico nel centro ricerche in Scozia, anche se recita un ruolo marginale, mi è piaciuto: è credibile e a suo agio a fianco di colleghi ben più noti e del calibro di Brad Pitt. Ritengo sia uno tra i pochi attori italiani all’altezza della scena internazionale, per questo mi fa molto piacere vederlo sempre più apprezzato e richiesto. 

Credo sia tutto, o almeno, è tutto quello che sono riuscita a ricavare da una unica visione al cinema, sono certa che rivedendolo aggiungerei molti più particolari.

Se avete curiosità vi lascio il link per vedere il trailer su YouTube, cliccando QUI

Un saluto a tutti voi e dalla prossima si ricomincia con cosmetici e affini. Ciao!

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