Badis Badis pesce trasformista (mangia lumache)

badis-badis 14-jpg

Da circa 6 anni mi prendo cura di una vasca da 200 litri che ospita pesciolini tropicali d’acqua dolce di diverse specie ma la cui convivenza tra loro è compatibile sia per tipologia che per necessità (in gergo “acquario di comunità”).
Volendo da tempo parlarvi di un curiosissimo pesce asiatico presente nel mio acquario, approfitto ora per farlo prendendomi una breve pausa dalle usuali recnsioni.

Questo post è dedicato al Badis Badis, un piccolo pesce carnivoro dalle interessanti caratteristiche e che si dimostra una presenza indisenspabile in acquario.

Le fotografie caricate in questa pagina solo solo alcune tra quelle che ho. Se siete interessati e volete vedere meglio il simpatico pescetto, vi invito a sfogliare l’album Badis Badis. Ammetto che le foto non sono di elevata qualità, ma che volete farci, in questo campo non ho nozioni e la mia fotocamera compatta fa quello che può.

badis-badis10-jpg

Badis Badis

Appartenente alla famiglia dei Badidae di cui fanno parte solo due generi –Badis e Dario– è un piccolo pesce d’acqua dolce proveniente dall’Asia e arrivato nel mio acquario per tenere sotto controllo le continue nascite di Guppy che, come ben sa un colto acquariofilo, sono molto proliferi.
Acquistato per tale scopo, il piccolo pescetto ci ha messo un niente a conquistarmi, benché inizialmente lo abbia considerato poco interessante e per niente appariscente. Mai fermarsi alla prima impressione!

badis-badis 12-jpg

Badis Badis grande mangiatore di lumache, utile per prevenire infestazioni e sovraffollamenti

Si è dimostrato abilissimo nella sua attività di mangiatore di piccole prede vive, forse anche troppo bravo, tant’è che da parecchio tempo non si vede più un avannotto e ora, se volessi allevare dei piccoli, dovrei trovare il modo di salvarli prima che finiscano nelle mordaci fauci del temibile Badis Badis.
Data la sua voracità è consigliatissimo per impedire infestazioni di lumachine.  Sappiamo, noi appassionati, che con l’inserimento di nuove piante in acquario può succedere di portarci appresso anche una bella quantità di uova di gasteropodi (lumache, in questo caso acquatiche) che solitamente sono incollate nella pagina inferiore delle foglie.
A tal proposito è consigliato lavare sempre bene le nuove piante prima di immetterle nel nostro ambiente. Può capitare comunque che qualcuna sfugga, accorgendocene solo a schiusa avvenuta. Ecco che qui scopriremo la grande utilità di avere un Badis Badis in vasca, che farà piazza pulita di uova ed eventuali nuovi nati. Personalmente non so fino a che punto attribuire il merito a lui, ma in tutta la mia esperienza non ho mai avuto una sola lumachina in vasca.

badis-badis 9-jpg

Aspetto e caratteristiche del Badis Badis

E’ un pesce di piccole dimensioni ma fisicamente robusto. Il suo corpo è slanciato  e appiattito sui fianchi. E’ talmente sottile che se in posizione frontale rispetto a noi, faticheremo ad individuarlo.
Le femmine sono più piccole rispetto ai maschi e hanno dei colori meno pronunciati. Il maschio, oltre ad essere più grande e colorato, si riconosce per il ventre incurvato verso l’interno.

L’aspetto che più amo di questo pesce è la sua capacità di modificare il colore e l’aspetto della livrea. Questa caratteristica gli è valsa il nomignolo di pesce camaleonte, anche se, a ben vedere, non si mimetizza.
In base all’umore e alle circostanze riesce a modulare l’intensità del suo colore,  rendendo più o meno evidenti le bande scure che ha in verticale sui fianchi, facendole scomparire del tutto o assumendo -a seconda- un colore completamente grigio argento, grigio-rosa metallico,  blu intenso e, quando particolarmente nervoso o affamato, diventando quasi del tutto nero.
Le bande scure che ha sui fianchi tendono a scomparire verso gli 8-10 mesi di vita ma il mio Badis che ha quasi 2 anni le ha mantenute.
Abbiamo detto che è un pesce di piccole dimensioni, in acquario raggiunge una dimensione massima di 6 cm, mentre in natura arriva a misurarne anche 8. Il mio è piccino, misura circa 3 cm.
In gruppo tende ad essere litigioso proprio per questa sua spiccata indole territoriale, specie se presenti più maschi. In acquario si consiglia di inserire un maschio e due femmine. Con le altre specie presenti nel mio acquario -neon, guppy, platy, blackmolly, neocaridine, ancistrus, pesci fantasma e altri- si dimostra tranquillo e tollerante.
Da quel che ho potuto osservare è un pesce forte e non si ammala facilmente. Nel mio acquario sono passate diverse malattie batteriche (i Guppy se le pigliano tutte!) e lui è rimasto sempre in ottima salute. Sulla longevità di dei Badis, però, non si hanno dati certi.

badis-badis 7-jpg

Alimentazione del Badis Badis

E’ un pesce carnivoro che in natura si ciba di avannotti, lumachine e uova, ma in acquario ha serie difficoltà ad accettare il comune cibo per pesci.
Inoltre, tende ad essere poco competitivo e  mentre lui con calma punta la preda, la osserva, prende bene misure e tempi per poi lanciarsi all’attacco con uno scatto fulmineo, succede che passano gli altri pesci che senza troppi preamboli gli soffiano il cibo lasciandolo a bocca asciutta. Succede di frequente che il Badis in acquario muoia per denutrizione.
Portandovi la mia esperienza (questo è il secondo Badis che ospito), credo molto dipenda dal carattere, dalla tempra dell’esemplare. Il mio primo Badis rifiutava completamente il comune cibo per pesci. Era timido e solitario, alcune volte irascibile, preferiva stare in disparte o nascosto. Lo alimentavo con le larve rosse di zanzara surgelate (scongelate e asciugate dal liquido in eccesso), dovendo prima distrarre gli altri pesci distribuendo il loro cibo e poi attirare l’attenzione del Badis da una parte e somministrarli il suo,  sperando si sbrigasse (delle volte facevano in tempo gli altri a divorare il proprio e far fuori pure il suo). In compenso, quando avvenivano nuove nascite non si risparmiava e si mostrava aggressivo e vorace, attaccandosi per giunta alle code degli altri pesci pur di cacciarli via.
E’ vissuto per circa 2 anni e mezzo ed è morto per indigestione o almeno così ho motivo di credere, perché proprio quel giorno aveva divorato un numero notevole di avannotti tanto che pensai che di lì a poco gli sarebbe scoppiata la pancia (quindi mettete in conto l’ingordigia).

badis-badis 3-jpg

Questione di carattere?

L’attuale Badis ha un’indole molto diversa. Dopo qualche giorno di titubanza si è lasciato convincere a mangiare il cibo comune e adesso riesco ad offrirgli un’alimnetazione varia e completa, alternando diverse tipologie di cibo, dai fiocchi (i meno che preferisce) ai granuli, dalle larve rosse di zanzara disidratate a quelle surgelate e mangia anche volentieri mix di larve e piccoli crostacei (Artemia, Dafnie e Tubifex). Anche lui è un abilissimo predatore ma a differenza del predecessore, non si fa alcun problema a buttarsi nella mischia per aggiudicarsi la sua  razione.
Nuota a tutta vasca e se non è intento a percorrerla in lungo e in largo cambiando livrea continuamente, è nella parte bassa che scandaglia con attenzione il fondale in cerca di qualcosa da predare (non so cosa ci sia nascosto nella ghiaia ma lo vedo spesso intento in questa attività di ricerca). Quando è completamente assorto in tale pratica, mostra il suo assetto da caccia fermando la livrea sulle bande scure e mostrandole di un nero intenso.

badis-badis 5-jpg

Convivenza

Per quanto ho potuto osservare, la convivenza con altri pesci non è così complicata, anche se in caso di Guppy e pesci simili, vivaci e dalle pinne lunghe e colorate, è facile che si innervosisca o, quando affamato, vada a “pizzicargli” le code.
Sconsigliata la sua presenza se in vasca ci sono Caridine e Neocaridine (gamberetti d’acqua dolce di cui vi parlerò presto) di piccole dimensioni. Nel mio acquario sono presenti 4 esemplari adulti di Neoaridina Heteropoda Wild, misurano circa 3 cm e non ho mai osservato tentativi di aggressione da parte del Badis. Sarà perché è ben nutrito e non sente necessità di prendersela con i suoi compagni di vasca.

Se a livello di alimentazione il Badis può darci seriamente del filo da torcere, per quanto riguarda i valori dell’acqua è un pesce estremamente pratico. E’ molto tollerante, ha un range di valori veramente ampio e si adatta alle caratteristiche dei più comuni acquari.
I valori ideali sarebbero:

  • pH 7.0
  • gH 8
  • temp. 25/26°

E’ una specie ovivipara, ovvero si riproduce deponendo uova. La sua riproduzione non è però facile e se si intende provare è consigliabile allestire una vasca dedicata. Stando a quanto reperito in rete, l’accoppiamento è abbastanza concitato, in questa fase la coppia sembra quasi eseguire delle cruenti lotte.
Tra maschi diventano più aggressivi e territoriali del solito e assisteremo a dei bei cambiamenti di livrea.

badis-badis 18-jpg

Il Badis ama un ambiente ricco di vegetazione e nascondigli, per questo è molto importante inserire legni, radici, gusci di noce di cocco che possano fargli da tana. In caso vogliate tentare la riproduzione, ricordate questo particolare, perchè la femmina depone le sue uova al sicuro dentro anfratti e caverne e il maschio si occupa di pattugliare la zona proteggendo uova e nuovi nati.
La mia esperienza con il Badis Badis è del tutto positiva e credo che vorrò sempre averne uno o più esemplari nel mio acquario.
Credo di aver detto tutto ciò che di essenziale c’è da sapere sul Badis Badis ma qualora mi venisse in mente dell’altro non mancherò di aggiornare i contenuti di questa pagina.
Sul blog trovate anche altre pagine dedicate ai pesci del mio acquario:

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *